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SHORT TALK

C’erano una volta gli ANGEL, rieccoli!

Di 2 Marzo 20234 Commenti

Oggi si fa un gran parlare di hair metal, rivalutando giustamente il contributo al rock degli anni ’80 di questo genere musicale, poi facile bersaglio degli strali della critica nell’era del grunge.
Los Angeles era individuata come l’epicentro di quell’hard rock sismico che sconvolse l’America (e non solo) a colpi di megawatts, eppure insospettabilmente curato nelle melodie ed altrettanto nell’immagine teatrale, colorata, eccessiva dei musicisti.
Ma Los Angeles è anche la metropoli da cui è iniziata l’avventura della band che si può ben dire abbia anticipato tutto ciò, esordendo nel 1975: i “migranti” da Washington DC a nome Angel! L’ho scritto ai primordi del Blog, approfittando del ritorno discografico verso la fine del 2019, con l’album della rifondazione “Risen”: il loro testamento artistico dei Seventies è stato enormemente significativo, nonostante lo scioglimento sia avvenuto proprio agli albori del decennio che segnerà il boom dell’hard melodico e del glam metal negli U.S.A. : una generazione di musicisti che nel suono come nell’attenzione verso la “posa”, non sarebbero mai stati tali senza l’azione pionieristica degli Angel. Non ebbero ovviamente un impatto paragonabile a quello successivo dei Van Halen, ma negarne l’azione seminale sarebbe antistorico.
L’attuale formazione, inalterata rispetto a “Risen”, comprende i classici Frank Dimino (voce) e Punky Meadows (chitarra solista) ed è completata da Danny Farrow (chitarra ritmica), Charlie Calv (tastiere), Steve E.Ojane (basso) e Billy Orrico (batteria).

Qualche giorno fa Angel hanno diffuso il nuovo episodio della loro storia, “It’s Alright” (che ovviamente non è la stessa dei Sabbath cantata da Bill Ward), un’anticipazione del nuovo album “Once Upon A Time”: uscirà il 21 aprile, confermando il sodalizio discografico con l’etichetta di L.A., Cleopatra, più che mai in sintonia con quelli che ebbi a definire i Faraoni in seta bianca! Ed in cima alla piramide dell’hard rock melodico, al di là di ogni sottogenere, gli Angel permangono agevolmente con il loro stile carismatico, ribadito in “It’s Alright”: un brano vincente e d’effetto garantito, con l’incedere maestoso che li caratterizza, ed un Charlie Calv sempre più a suo agio nel calarsi nelle vesti del grande assente Gregg Giuffria, emulandone certi voli pindarici del synth sul tessuto basilare ordito dai riff di chitarra. Frank Dimino è dotato di una gamma timbrica immune all’usura del tempo, inconfondibile nella parabola vocale che lancia l’assolo rapace di Punky, il tutto con enfasi epicamente Angel!
Non andiamo oltre, avremo occasione di riparlarne a tempo debito. Intanto giova segnalare che gli Angel hanno programmato il nuovo tour americano, a partire al 3 marzo a New York City. Il giorno dopo, suoneranno a Teaneck, New Jersey, insieme agli Starz! Non è più la stessa cosa, ammettiamolo, ma se Angel e Starz si fossero esibiti insieme nella seconda metà anni ’70, al tempo del loro massimo splendore, non avrei osato immaginare nulla di meglio a cui assistere!

4 Commenti

  • Fabio Zampolini ha detto:

    Eh già Maestro! Angel, Straz e Legs Diamond hanno sempre fatto parte di una categoria di eletti, senza scomodare i grandi classici che hanno partorito, anche per me Risen era molto buono ed il nuovo singolo promette bene….speriamo che nei restanti brani ci siano però anche assoli di tastiera, peccato per la mancanza di Giuffria in questo senso ma, evidentemente, già con gli House Of Lords, i tempi hanno imposto uno stile più ‘sobrio’ e meno pomposo. Un saluto Beppe!

    • Beppe Riva ha detto:

      Ciao Fabio, ascoltavo poco fa con piacere in auto (ideale!) l’ultimo House Of Lords, “Saints And Sinners” ovviamente senza Giuffria ed anch’essi sono più stringati. Da tempo le tastiere pompose non sono di moda, purtroppo. Comunque sentiremo cosa ci riservano gli Angel di “Once Upon A Time” e senza pretendere cose dell’altro mondo, auspico che soddisferanno le attese. Un grazie sentito a te.

  • Alessandro Ariatti ha detto:

    Ciao Beppe, non vedo l’ora! Il singolo è bellissimo, e Risen mi era piaciuto un botto. Grazie per questa golosa anticipazione, intanto.

    • Beppe Riva ha detto:

      Ciao Alessandro, noi fan degli Angel e incontestabilmente appassionati storici di hard rock americano, ma non solo (!), siamo tutti in fervente attesa! Chi non ci crede non ci segua, che tanto fa lo stesso! Grazie

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